Tipologie degli orologi solari

Home

Esistono vari tipi di orologi solari che in vari modi e nelle varie epoche hanno caratterizzato i sistemi di misurazione del tempo.

I primi sistemi di misurazione del tempo si basavano esclusivamente su una suddivisione del giorno inteso come arco di tempo in cui il sole era visibile in cielo. L’arco diurno (dall’alba al tramonto) veniva suddiviso in 12 parti, con il risultato di avere ore di lunghezza diversa tra le varie stagioni; le ore in inverno erano sensibilmente più corte che le ore d’estate.

Questi orologi erano chiamati "ad ora canonica" o "benedettina", poiché erano normalmente tracciati sulle chiese e nei chiostri dei monasteri, e servivano principalmente per indicare e scandire i vari momenti della giornata che dovevano essere dedicati alla preghiera.

Le ore indicate iniziavano con l’ora prima (alba), proseguivano con l’ora terza, l’ora sesta (il mezzodì), l’ora nona ed il vespro, ossia il tramonto. Ancora oggi i monaci ed i religiosi usano chiamare così le varie preghiere che si recitano nel corso della giornata.

Gli orologi solari ad "ora italica", usati per diversi secoli fino al 1800, dividevano il giorno in 24 ore, comprendendo in questa divisione anche la notte.

Questo orologio ad ora italica segnava le ore dall’alba alle 24 (tramonto) ed aveva l’inconveniente di doversi adeguare alla variazione del tramonto nell’arco dell’anno; lo stesso momento della giornata era individuato, al variare delle stagioni, con ore diverse. Infatti il mezzodì coincideva all’incirca con l’ora 19a in inverno, e con l’ora 16a in estate.

Avevano tuttavia il vantaggio di indicare quante ore mancavano al tramonto, dato questo di straordinaria importanza nella civiltà contadina dell’epoca, poiché il sopraggiungere del buio segnava la fine della lunga giornata lavorativa.

L’uso degli orologi solari ad ora italica venne definitivamente abbandonato all’inizio dell’epoca Napoleonica, a favore del sistema ad "ora francese", che offriva il vantaggio di avere l’ora di durata costante per tutto l’anno.

Il giorno era diviso in due parti di 12 ore chiamate antimeridiane e pomeridiane. L’istante del passaggio del sole sul meridiano locale corrispondeva al mezzodì.

L’orologio solare ad ora francese si riconosce dalle linee orarie, convergenti in un unico punto chiamato centro del quadrante, e dalle ore generalmente scritte in cifre romane; l’ora XII è la linea meridiana di mezzodì.

Lo stilo è fissato nella parete in corrispondenza del centro del quadrante, ed assume una caratteristica posizione angolata, studiata in modo di essere parallela all’asse di rotazione della Terra. In altre parole lo stilo punta direttamente sulla Stella Polare.

Home